Storia e progetto ISMO

 

Dopo cinque anni di sforzi, al termine del 2000 è entrata in funzione la Stazione Oceanografica, costituita dalla boa oceanografica situata in mare (completa di strumenti per la registrazione dei dati) e dalla postazione di raccolta dati alla Stazione di biologia marina di Pirano.

 

Le costanti misurazioni effettuate della boa oceanografica, che si trova in una posizione rappresentativa per la metà meridionale del Golfo di Trieste, completano le osservazioni del Golfo raccolte grazie all'imbarcazione da ricerca, la Sagita. I dati raccolti dalla boa possono segnalare cambiamenti improvvisi dei parametri oceanografici ed ambientali, come l'irruzione di masse d'acque Nord-Adriatiche nel Golfo di Trieste. Grazie alla Sagita viene poi determinata l'ampiezza del fenomeno.

 

Impressioni del progetto "Stazione Oceanografica di Pirano"

 

Durante il lavoro al progetto abbiamo incontrato diverse difficoltà tecniche, che temevamo di non poter risolvere entro la data prevista per l'avviamento dell'intero sistema, ossia la fine dell'anno 2000. Come se non bastasse, nel dicembre 2000, dopo solo 5 giorni di funzionamento, una grossa imbarcazione ha urtato la boa oceanografica. Per ultimare il progetto c'è voluta molta cooperazione tra gli sponsor e gli esecutori. Per fortuna, l'Istituto intercomunale per la tutela dei beni naturali e culturali di Pirano, il Comune di Pirano e l'Amministrazione per il traffico marittimo hanno saputo dare ascolto alle nostre neccessità.

 

Otto contratti sono stati firmati per la Stazione oceanografica. L'equipaggiamento della boa oceanografica ha un valore complessivo di 20 milioni di talleri sloveni, mentre le apparecchiature in terra sono costate circa 2,5 milioni di SIT. Il nostro Istituto non ha alcun profitto da questo progetto, ma desidera continuare a gestire la boa oceanografica e a rendere disponibili i nuovi dati provenienti da essa sulle rispettive pagine Internet e nella banca dati oceanografica. La Commissione Nazionale per l'Unesco si è dimostrata molto interessata a quest'aspetto e pertanto ha previsto anche nell'anno 2001 un aiuto economico per tale attività. Pure nel bilancio del Ministero per l'ambiente è previsto il cofinanziamento della boa oceanografica e del controllo video, ma la quota prevista raggiunge appena un terzo della somma neccessaria al funzionamento.

 

La manutenzione della boa oceanografica si svolge in collaborazione con l' Agenzia per l'ambienteARSO.

 

 

Per la sicurezza della navigazione e nel desiderio che in futuro nessun'imbarcazione colpisca più la boa, in queste pagine trovate spesso segnalate le coordinate della nostra boa oceanografica, che pesa quasi tre tonnellate.

 

Le coordinate della boa oceanografica sono: 45° 32' 55,68'' N, 13° 33' 1,89'' E

 

Assoc. Prof. Dr. Vlado Malacic